NUOVO CINEMA PARADISO (Giuseppe Tornatore)

 


di Roberta Stefani*

 

In un periodo di ricostruzione, nel paesino siciliano di Giancaldo, le uniche distrazioni sono le proiezioni al cinematografo gestito dal parroco del paese.

Nella stanza del proiettore nasce la profonda amicizia, unita dalla stessa passione, tra Alfredo e il piccolo Salvatore.

Alfredo accompagnerà Salvatore nelle tappe della sua vita; dal primo amore con la bella e ricca Elena fino a dargli in mano il cinema dopo che un incendio porterà Alfredo alla cecità.

Alfredo salverà il giovane, perso nel ricordo del suo amore, convincendolo a lasciare la Sicilia senza farci più ritorno e seguire i suoi sogni.

E così Salvatore partirà a cercare fortuna fuori. Lo ritroviamo uomo e regista affermato di ritorno a Giancaldo per i funerali di Alfredo. Gli anni sono passati e il Nuovo Cinema Paradiso sta per essere demolito. Alfredo ha lasciato a Salvatore un nastro con dentro montate tutte le scene che per anni il parroco gli aveva fatto tagliare e che viste tutte insieme sprigionano in Salvatore la bellezza del cinema immortale.

Porterei con me questo film perché è semplicemente meraviglioso. Non ci sono parole che io sia capace di utilizzare per spiegare la bellezza che vi trovo dentro. Amo una frase pronunciata da Alfredo: “Ora che ho perso la vista, ci vedo di più”. Riesco a credere nei sogni e penso che, inseguendoli e credendoci, tutto è possibile.

 

* Iscritta al corso Autori tv-giornalismo, anno accademico 2009-2010.

26-11-09

 





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