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ANDREOTTI: VERSO POLITICI VA NUTRITA COMPRENSIONE

Roma (01-12-08) - Il senatore a vita Giulio Andreotti e'
stato oggi ospite di Studio 254, l'accademia di giornalismo,
comunicazione e spettacolo fondata e diretta da Cesare Lanza.
Incontrando gli iscritti all'accademia, Andreotti ha risposto a
numerose domande e curiosita' sulla sua vita e sulla sua azione
politica. L'incontro si e' aperto con la citazione di una delle
frasi piu' celebri del senatore: "A pensar male si fa peccato, ma
spesso ci si prende". Andreotti ha commentato che oggi non e' piu'
cosi' semplice applicare questa massima: la politica e' cambiata e,
di conseguenza, anche il lavoro dei politici. "Verso di loro - ha
detto - non dico si debba avere carita' cristiana, mi sembrerebbe
eccessivo, ma certo bisogna nutrire comprensione. Certamente, a
volte, alcuni rappresentanti sembrano mancare di umilta', appaiono
lontani dalla vita delle persone, dalle loro sofferenze, ma piu'
spesso da politici si vive l'angoscia di non poter agire cosi' come
si vorrebbe, perche' gli strumenti che si hanno a disposizione non
sono sufficienti a risolvere problemi seri, reali. Oggi, poi, non si
vive piu' solo in una dimensione cittadina e neppure nazionale, ma
globale; c'e' una totale interdipendenza tra gli stati, le persone,
che quello che accade in qualsiasi parte del mondo, sia esso
positivo o negativo, ha un pari riflessha un pari riflesso
dall'altra parte del mondo". Dunque, ha spiegato Andreotti, "spesso,
ci si trova impreparati a fronteggiare questo tipo di problemi
perche' gli strumenti non sono adeguati".
Kataweb, 02-12-08
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