Abbiate Coraggio
(Francesco
Alberoni)

di Cinzia Canafoglia*
Uno dei libri che mi ha maggiormente colpita è “Abbiate Coraggio”
del sociologo Francesco Alberoni.
In questo testo il coraggio viene analizzato in chiave sociologica e
definito dallo stesso autore come “virtù morale e sociale”. Questa
virtù, che non deve essere confusa con l’inconsapevolezza o
l’incoscienza, viene esaminata alla luce di tutti gli aspetti
dell’esistenza umana, quali amore, amicizia, lavoro, famiglia e,
secondo l’autore, ci permette di plasmare il nostro destino.
Partendo dal presupposto che ogni essere umano ha una missione da
scoprire e compiere nell’arco della vita, il coraggio va esercitato
per cercare di capire ed essere fedeli a se stessi, per non farci
confondere nelle nostre scelte dalla complessità del reale, a volte
per superare se stessi.
Lo considero un testo molto significativo perché credo che la scelta
più importante dell’essere umano sia tra il vivere e il
sopravvivere. Intendo vivere come cercare appunto di capire chi
siamo, ascoltarci, seguire le nostre inclinazioni, i nostri sogni e
aspirazioni. Al contrario per sopravvivere intendo trascorrere la
propria vita seguendo gli schemi e le convenzioni sociali, che
comunque esercitano un forte potere su di noi.
Attraverso il coraggio possiamo andare oltre, vedere noi stessi per
chi siamo e dove stiamo andando, vincere la paura, compiere scelte
spesso dolorose o non convenzionali, che a volte possono risultare
vincenti solo nel lungo periodo e in nome di queste scelte
affrontare delusioni, solitudine, dolore.
Attraverso il coraggio diventiamo responsabili della nostra vita,
non attribuiamo agli altri la colpa delle nostre sconfitte, possiamo
gioire pienamente delle nostre vittorie. Attraverso il coraggio
possiamo imparare a non essere giudicanti, a capire che gli altri
esperiscono il mondo per la prima volta, proprio come noi.
Attraverso il coraggio possiamo considerare l’ipotesi che le nostre
idee non sono assolute e metterci in gioco con la consapevolezza che
non avremo mai a priori la certezza che la nostra scelta sia quella
giusta nel ventaglio delle possibilità che la vita ci offre.
*Iscritta al corso di giornalismo, anno accademico 2009-2010