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“Personaggi nuovi per la tivu”

COMUNICAZIONE: impianto delle lezioni
“comunicazione” (2009-10)
Insegnante: Max De Angelis
"… buona comunicazione a tutti! …
… for us by us …. by Max de Angelis"
Il corso non ha le pretesa e non vuole essere un manifesto, una
linea guida perfetta. Ma è rivolto a tutti coloro che, come il
sottoscritto, lavorano costantemente, senza mai smettere di studiare
ed imparare, … nella comunicazione.
“Cosa è la comunicazione? … tutto è comunicazione!”.
Le lezioni in Accademia batteranno tutte le strade e nella
complessità della “comunicazione” cercheremo di trovare spunti di
riflessione, per aiutarvi a mappare il mondo che ci circonda ed
orientarvi anche sulle tecniche per affrontare al meglio il lavoro e
non soltanto.
Esamineremo anche da un punto di vista storico, i fenomeni
caratteristici del nostro tempo, … dai media alle relazione
interpersonali, dalle immagine televisive (cinema e teatro) alla
radio, dalla mondializzazione (e relativo restringimento del
pianeta) della comunicazione all’analisi antropologica.
Il corso si rivolge a chi vuole capire, conoscere ed imparare ad
utilizzare gli “strumenti” della comunicazione. Forniremo un mix di
competenze teoriche ma anche pratiche con stage presso strutture
televisive e radiofoniche.
Siamo animali sociali e non possiamo vivere nell’isolamento
(fortunatamente) e vogliamo portare alla portata di tutti almeno gli
strumenti base,… immaginiamo di poter dare un contributo per
percepire il mondo, liberando innanzitutto noi stessi e le nostre
emozioni.
La comunicazione è un processo di scambio di informazioni e di
influenzamento reciproco che avviene in un determinato contesto. (Watzlawick).
1. CONCETTO e DEFINIZIONI della COMUNICAZIONE
Processi e relazioni della comunicazione di massa (alternative); la
crescita dei mezzi di comunicazione (cambiamento sociale); nuovi
media ( social network, second life, ecc.). Mezzi “caldi” e
“freddi”.
2. CONTENUTO dei MEDIA
Analisi del contenuto (generi e formati); effetti dei media (livelli
e tipi) e processi connessi; socializzazione (controllo sociale,
formazione coscienza, mutamenti); futuro della comunicazione di
massa.
3. I POLI della COMUNICAZIONE
Emittente e sorgente e ricevente o destinatario; i modelli della
comunicazione; il segno e il processo comunicativo (l’immagine
acustica e il concetto); l’onomatopeiche (bum-bum – crash – ecc.);
analisi del testo e quella del discorso.
4. COMUNICAZIONE di MASSA
Partendo da FRASER sulla struttura del comportamento
intercomunicativo valutazione di 4 sistemi: sistema verbale; sistema
intonazionale; sistema parlalinguistico; sistema cinesico.
5. CONCETTO di COMUNICAZIONE
Concetto di: Emittente (o sorgente) e Ricevente (o destinatario);
comunicazione: emotiva, conativa, poetica, metalinguistica, fatica,
referenziale; espressione e contenuto; analogico e digitale;
simulazione; inganni; lingue (soggetto a cambiamenti); pragmatica
(interlocutori e ambiente in cui avviene); pertinenza; paradosso;
doppio legame; silenzio.
6. ANALISI del DISCORSO (professionisti della parola)
Occorrono anni di lavoro e maestri validissimi e soprattutto tanta
esperienza. Eliminare i difetti sulla voce,
impadronirsi di ritmi e toni (ambito vocale) e pronuncia (sillabe e
parole secondo regole), ma soprattutto radiofonica e televisiva. Per
la “SCENA e RETROSCENA” gli affascinanti segreti del teatro e del
cinema.
7. La COMUNICAZIONE … RELAZIONI di FIDUCIA
Fare della COMUNICAZIONE una priorità assoluta: apritevi agli altri;
creare un ambiente ricettivo per la comunicazione; far capire di
lavorare “insieme”; far capire di fare parte della stessa “squadra”;
noi siamo i “migliori”; quello che faremo è valido.
Esercitazioni pratiche.
8. L’ARTE del SAPER PARLARE e COMUNICAZIONE NON VERBALE (…se
conosciamo il linguaggio del corpo,… conosciamo noi stessi!)
Tecniche persuasorie; potere emotivo; persuadere; conquistare il
consenso. Comunicazione non verbale. E’ indubbio che le parole ci
possono ingannare,… ma il corpo (sostituisce la parola)
difficilmente sa mentire. Nel dettaglio: cinesico, Argyle, contatto
fisico, prossemica, orientamento, aspetto postura, cenni del capo,
sguardo, aspetti non verbali del parlato, espressioni del volto,
gesti, l’abbigliamento. Esercitazioni pratiche.
9. RELAZIONI INTERPERSONALI (psicologia del senso comune)
La psicologia del senso comune (ingenua), è quella che, pur senza
ignorare precise esigenze concettuali e sostanziali di altri dati
ricavati dall’indagine scientifica, si basa sull’utilizzo delle
“conoscenze non formulate o quasi-formulate sui rapporti
interpersonali così come sono espresse nella nostra esperienza e nel
linguaggio quotidiano”, su quanto di ovvio noi sperimentiamo nella
vita sociale e su quanto intuitivamente ne conosciamo.
Studiare la psicologia ingenua è importante per voi/noi per la
comprensione scientifica dei rapporti interpersonali sotto due
aspetti fondamentali: A) La psicologia ingenua guida il nostro
comportamento verso le altre persone, è in sostanza una/la parte
essenziale dei fenomeni ai quali siamo interessati; nella vita
quotidiana noi ci forniamo delle idee sugli altri individui e sulle
situazioni sociali, interpretiamo le azioni degli altri e cerchiamo
di prevedere come si comporteranno! B) Lo studio della psicologia
ingenua può essere importante per le verità che porta alla luce.
10. Approfondimenti
“Fare TV”: integrazione e collaborazione con docenti dell’Accademia
e uscite esterne con la direzione didattica.
“Fare RADIO”: capire ed imparare ad utilizzare gli strumenti radio,
competenze teoriche ed in parte pratiche su: VOCE dello SPEAKER (
respirazione, articolazione, pronuncia, espressione, microfono);
PARLATO RADIOFONICO (frasi, periodi, …); la SCALETTA radiofonica; le
FUNZIONI del PARLATO; FORMATI della PAROLA; ed inoltre: aspetti
tecnici, tipi di conduzione, format, clock della radio, …
SIMULAZIONI.
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